Scrittura speculare nei bambini: cosa sapere? Tuo figlio scrive il nome al contrario ? Scopri perché la scrittura speculare è una fase normale dello sviluppo e i consigli della pedagogista.

La Scrittura Speculare nei Bambini: Perché non è un Problema

Perché i bambini scrivono le lettere al contrario?
La scrittura speculare è una fase naturale dello sviluppo visivo e cognitivo. Nei primi anni, il cervello dei bambini applica un “vincolo di simmetria” ereditato dall’evoluzione, che gli fa percepire le lettere come uguali anche se ruotate. Con la scolarizzazione e la maturazione dei “neuroni della lettura”, il bambino imparerà a inibire questa funzione automatica per distinguere correttamente l’orientamento destra e sinistra delle lettere.

Il fascino della scrittura “alla Leonardo Da Vinci”

Spesso i bambini, quando iniziano a manifestare i primi interessi per la letto-scrittura, scrivono il loro nome o singole lettere in modo speculare. Iniziano da destra e procedono verso sinistra sul foglio, mantenendo però la sequenza perfetta delle lettere.

Sebbene questa modalità fosse quella abitualmente usata da geni del calibro di Leonardo Da Vinci, vederla apparire sul quaderno del proprio figlio scatena spesso ansie e preoccupazioni nei genitori. Ci si chiede subito: “Sarà dislessia?” o “Ci sarà qualche problema?”. In realtà, la risposta risiede nel modo straordinario in cui il nostro cervello si è evoluto.

Da dove arriva la capacità di scrivere al contrario?

Se noi adulti provassimo a scrivere intere frasi speculari, riscontreremmo enormi difficoltà. Al bambino, invece, viene naturale e spesso non si accorge nemmeno dell’errore. Si renderebbe conto con molta più facilità di aver omesso una letterina piuttosto che di averla scritta invertita.

Per comprendere questo fenomeno dobbiamo citare Stanislas Dehaene e il suo fondamentale saggio “I neuroni della lettura”. Dehaene spiega l’acquisizione della lettura attraverso la teoria del riciclaggio neuronale. Secondo questa visione, quando un bambino commette sistematicamente un errore o presenta capacità “eccessive” (come la scrittura speculare), sta ricorrendo a meccanismi antichi ereditati dalla nostra storia evolutiva.

Il vincolo di simmetria: un’eredità evolutiva

Il sistema visivo del bambino, prima di imparare a leggere, è dominato da un vincolo di simmetria molto forte. Evolutivamente, questo ci è stato utilissimo per la sopravvivenza.
Immaginiamo i nostri antenati nella savana:

  • La tigre è un pericolo: Una tigre è altrettanto minacciosa sia che si presenti col profilo di destra sia con quello di sinistra. Il nostro cervello ha imparato a “generalizzare” l’immagine: l’oggetto “tigre” rimane tale indipendentemente dal suo orientamento spaziale.
  • Assi spaziali: Ci siamo evoluti distinguendo bene solo due assi di movimento: l’asse verticale (alto/basso, che ci ha permesso di capire quali pericoli arrivassero dal cielo e quali dalla terra, come un’aquila o un serpente) e l’asse orizzontale (le prede da catturare sono vicine o lontane?). Per la distinzione destra/sinistra invece ci è stato molto utile generalizzare: il profilo destro e sinistro sono uguali e pericolosi!

Tuttavia, quello che è un vantaggio nella giungla diventa un ostacolo sui banchi di scuola. Le lettere “b” e “d” o “p” e “q” sono, a livello geometrico, lo stesso oggetto specchiato. Il cervello del bambino, inizialmente, applica la vecchia regola: “È lo stesso oggetto, non importa come è girato”.

Lo sviluppo dei “Neuroni della Lettura”

Per imparare a leggere e scrivere correttamente, il bambino deve compiere un’operazione complessa: imparare a inibire la generalizzazione simmetrica.

In sintesi, deve smettere di vedere la “b” e la “d” come un solo oggetto visto e sviluppare una classificazione neuronale qualificata per il riconoscimento visivo delle lettere. Questo processo avviene solitamente intorno ai 5 o 6 anni, in concomitanza con l’inizio della scuola primaria.

Se non imparassimo a inibire questa funzione, probabilmente ogni mattina avremmo ancora difficoltà a distinguere la scarpa destra dalla sinistra, dato che sono quasi identiche per simmetria!

Come supportare il bambino in questa fase

La parola d’ordine è: pazienza. Non serve sgridare il bambino o forzarlo a ripetere infinite volte la lettera corretta in modo punitivo. È molto più utile:

  1. Fornire modelli visivi chiari: Tenere una striscia dell’alfabeto sul tavolo dove il bambino scrive.
  2. Usare la multisensorialità: Invitare il bambino a tracciare le lettere nella farina, nella sabbia o con il pongo per “sentire” la direzione del segno.
  3. Valorizzare il tentativo: Lodare l’interesse per la scrittura, correggendo l’orientamento con dolcezza e spiegando che “le lettere sono speciali perché cambiano nome a seconda di dove guardano”.

 

Dott.ssa Laura Mazzarelli, Pedagogista

Approfondimento per il passaggio alla Scuola Primaria

Se tuo figlio sta attraversando questa fase e si prepara a iniziare la prima elementare, ho preparato un webinar specifico per supportare genitori ed educatori in questo delicato passaggio:

APPROFONDIMENTO WEBINAR REGISTRATO >> A settembre andrò in prima!– Una guida pratica per prepararsi con serenità alla letto-scrittura e al salto alla scuola primaria

 
 

FAQ – Domande Frequenti sulla Scrittura Speculare

La scrittura speculare è un segnale di dislessia?

No, se si manifesta tra i 5 e i 6 anni è considerata una fase fisiologica dello sviluppo. Solo se il fenomeno persiste in modo marcato oltre la seconda classe della scuola primaria (7-8 anni), può essere utile consultare uno specialista per uno screening dei DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento).

Cosa devo fare se mio figlio scrive il suo nome al contrario?

Non allarmarti. È un segno che il bambino è interessato alla scrittura ma sta ancora usando il “vincolo di simmetria” cerebrale. Mostragli con calma la direzione corretta (da sinistra a destra) e gioca con lui a riconoscere le differenze tra destra e sinistra nello spazio e attraverso giochi motori.

Fino a che età è normale che un bambino inverta le lettere?

È comune osservare inversioni di lettere e numeri fino ai 6-7 anni. Con l’esercizio costante e la maturazione della lateralità, la maggior parte dei bambini risolve spontaneamente queste inversioni entro la fine della prima elementare.

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